Il rinforzo con connettori trasversali potenzia la fissazione corta con mezzi di sintesi in fibra di carbonio-peek nella stabilizzazione delle metastasi lombari

Frontiers | 2023

Nell’ambito dei progetti di ricerca sostenuti da Fondazione TMSR in questi anni, figura lo Studio sperimentale su osso sintetico biomeccanico sulla decompressione e stabilizzazione di lesioni osteolitiche secondarie vertebrali toracolombari, realizzato in collaborazione con il Politecnico di Torino.

I risultati di questo innovativo studio di biomeccanica applicata alla chirurgia oncologica sono ora oggetto di un articolo pubblicato sulla rivista Frontiers.


A questo link l’articolo completo in inglese: Cross-link augmentation enhances CFR-PEEK short fixation in lumbar metastasis stabilization


Di seguito disponibile l’abstract in italiano:

Il rinforzo con connettori trasversali potenzia la fissazione corta con mezzi di sintesi in fibra di carbonio-peek nella stabilizzazione delle metastasi lombari

Introduzione: La stabilità della colonna vertebrale gioca un ruolo cruciale nel successo del trattamento chirurgico delle metastasi vertebrali lombari. Nella pratica corrente, sono stati presi in considerazione approcci meno invasivi come le cosiddette ‘stabilizzazioni corte’. Contemporaneamente, i dispositivi di fissazione in polietere etere chetone (PEEK) rinforzati con fibra di carbonio (CFR) si stanno espandendo nella chirurgia spinale oncologica grazie alla loro radiotrasparenza e alle valide proprietà meccaniche. Questo studio cerca di fornire un confronto biomeccanico esaustivo fra diverse stabilizzazioni chirurgiche in CFR-PEEK attraverso un setup sperimentale altamente riproducibile.

Metodi: un modello biomimetico Sawbones (T12-S1) è stato testato in flessione, estensione, flessione laterale e rotazione assiale. È stata simulata una lesione dell’emisoma sul corpo vertebrale L3 e sono state realizzate diverse fissazioni posteriori con viti peduncolari con impianti della CarboFix Orthopedics Ltd: un costrutto ‘lungo’ che coinvolge due livelli spinali sopra e sotto la lesione, e un costrutto corto che coinvolge solo i livelli adiacenti a L3, con e senza l'aggiunta di un collegamento incrociato barra-barra. Per fornire ulteriori approfondimenti sulla sua applicabilità a lungo termine, è stata considerata anche l'eventualità di allentamento di una vite peduncolare.

Risultati: Il costrutto ‘corto’ ha ridotto l'insorgenza del sovraccarico causato dalla stabilizzazione lunga. In particolare, il contributo al movimento segmentale è risultato meno deviato dal modello fisiologico e anche la rigidità della catena lunga è stata ridotta rispetto al costrutto lungo principale. L'uso del collegamento incrociato ha migliorato la stabilizzazione corta rendendola significativamente più rigida in flessione laterale e rotazione assiale e limitando la mobilizzazione in caso di allentamento della vite peduncolare.

Discussione: Il presente studio ha dimostrato in vitro i vantaggi biomeccanici dell’uso di un connettore trasversale nella stabilizzazione corta con sistemi in CFR-PEEK, dimostrando che si tratta di una potenziale alternativa alla fissazione lunga standard nella gestione chirurgica delle metastasi lombari.