Progetto singolo

Identificazione dei meccanismi molecolari determinanti la resistenza nei tumori stromali gastrointestinali

19/06/2015
Costo del progetto: € 200.000,00

L'obiettivo del progetto di ricerca è rendere “personalizzata” per ogni paziente la strategia terapeutica dei tumori stromali gastrointestinali, studiandone il profilo genetico


I tumori stromali gastrointestinali (GIST), i sarcomi più comuni del tratto gastro-enterico, rappresentano il primo successo delle terapie “intelligenti” nel campo dei tumori solidi umani.

Grazie, infatti, alla scoperta di specifiche mutazioni genetiche presenti nelle cellule di GIST e della dipendenza del tumore da tali alterazioni, è stato possibile sviluppare un trattamento mirato con un farmaco biologico (imatinib), che ha rivoluzionato completamente le prospettive terapeutiche in questi pazienti, un tempo trattati con regimi chemioterapici tossici e poco attivi.

Sebbene tale trattamento sia oggi uno standard terapeutico, esistono però specifici gruppi di pazienti affetti da GIST che non traggono alcun beneficio da imatinib. È il caso di quei pazienti (circa il 10-15% del totale) che non posseggono nessuna delle mutazioni ad oggi note (cosiddetti pazienti wild-type) e per i quali l’attuale terapia non è in grado di offrire vantaggi paragonabili a quelli che si osservano nelle altre popolazioni trattate. È pertanto urgente scoprire quali meccanismi siano all’origine della crescita e dello sviluppo di questo gruppo di tumori così da rendere disponibili terapie mirate anche per questi pazienti “orfani”.

Un secondo problema è poi rappresentato dallo sviluppo di resistenze alla terapia con imatinib, un evento che invariabilmente avviene dopo circa 2 anni di trattamento. La capacità delle cellule tumorali esposte ad un farmaco di indebolirne o annullarne l'efficacia utilizzando meccanismi alternativi di crescita, rispetto a quelli da esso inibiti, è ad oggi il vero tallone d’Achille dei trattamenti personalizzati in oncologia.

L'identificazione di queste “vie di fuga” dal controllo farmacologico ha pertanto un ruolo cruciale nell’implementare i risultati ottenuti nei pazienti affetti da GIST avanzato in un’ottica di cronicizzazione della malattia.

L'obiettivo del progetto è rendere “personalizzata” per ogni paziente la strategia terapeutica, studiando il profilo genetico del tumore tramite strumenti moderni quali:

➢ l’analisi dello stato mutazionale (alterazione del DNA) dei principali geni coinvolti nello sviluppo dei GIST;
➢ l’analisi del RNA tumorale;
➢ lo studio del genoma tumorale nella sua intera complessità, mediante la cosiddetta Next-Generation Sequencing (utilizzando il potente strumento IonTORRENT).

Questi dati permetteranno di decifrare il profilo molecolare tanto dei GIST wild-type quanto di quelli refrattari al trattamento con imatinib. La successiva introduzione di terapie personalizzate con farmaci innovativi e diretti a specifici bersagli in queste popolazioni “difficili” permetterà di continuare quella rivoluzione terapeutica iniziata, nel campo dell’oncologia medica, proprio dai GIST oltre quindici anni fa.

Responsabili del progetto
Progetto interdisciplinare coordinato dall’Unità Sarcomi di Candiolo. Ricercatori coinvolti: Prof. Alberto Bardelli, Dr.ssa Tiziana Venesio, Prof. Sergio Sandrucci, Dr. Demetri Siatis, Dr. Alessandro Comandone, Dr.ssa Elena Maldi, Dr. Alberto Pisacane, Dr. Ymera Pignochino, Dr. Giovanni Grignani

Durata e costo del progetto
24 mesi/ 200.000 Euro

Elenco Donatori